Linee di ricerca

Il lavoro di ricerca si svolge principalmente lungo tre indirizzi principali:

1. La definizione di campi disciplinari specifici nella storia della medicina ottocentesca

linee-di-ricerca1Nel XIX secolo la medicina si è suddivisa in più branche specialistiche, ciascuna delle quali, nel breve volgere di  qualche decennio, ha reclamato una propria identità disciplinare. In particolare, la ricerca condotta da Liborio Dibattista affronta le modalità di questa individuazione in relazione a due discipline - la neurologia e la fisiologia – nella seconda metà del secolo in Francia. Facendo seguito alla monografia apparsa nel 2003 J.-M. Charcot e la lingua della neurologia per i tipi dell’editore Cacucci in cui si sostenevano le principali motivazioni che avevano condotto all’affermarsi di questa disciplina in Francia, l’argomento è stato ripreso nel saggio relativo al ruolo svolto dalla prima protagonista femminile in questo settore scientifico, la moglie di Jules Dejerine: Un'americana alla Salpetrière: Augusta Dejerine-Klumpke (1859-1927) e la cartografia del cervello, apparso sulla “Revista Internacional De Culturas Y Literaturas”, 2006, vol. 3.
Un lavoro completato, ma non ancora pubblicato, rivede un aspetto particolare della teoria charcotiana dell’isteria: le amaurosi isteriche, rimaste sospese nel giudizio scientifico e storico tra verità e simulazione: Il mondo color seppia delle isteriche fin-de-siècle.

Oltre alla neurologia, nuovi e approfonditi studi, tuttora in corso, sono stati dedicati all’affermazione della fisiologia sperimentale, ricorrendo allo studio di figure numinali meno studiate di quelle, più note, di François Magendie, Pierre Flourens e Claude Bernard. In particolare si va evidenziando il contributo dato all’identità disciplinare da Etienne J. Marey sul quale è apparso un articolo sulla rivista internazionale “Vesalius”: L’Institut Marey: naissance et destin d’un rêve scientifique, “Vesalius”, 2005, XI, pp. 4-10, e del suo successore C.E. François-Franck. Relativamente alla teoria psico-fisiologica delle emozioni di questo autore, è stato pubblicato un articolo su “Medicina nei secoli. Arte e Scienza: La questione delle emozioni: Charles François-Franck (1849-1921) contro la teoria di James-Lange, 2007, vol.2, pp. 405-424. Inoltre, sui lavori immaginifici condotti nel laboratorio di Marey dal biologo autodidatta René Quinton, è stata presentata una relazione al 3° Meeting of International Society for the History of Medicine, tenutosi a Patrasso dall’11 al 14 settembre 2005 : La science périmée de René Quinton: l’eau de mer, milieu organique.
Al V Congresso della Società Italiana di Storia delle Matematiche – tenutosi a Bologna dal 17 al 19 Novembre 2005 - è stata presentata una comunicazione dal titolo La fisiologia more geometrico demonstrata di E. J. Marey.
Agli studi compiuti da Marey e François-Franck sono stati dedicati numerosi viaggi di studio ed approfondimento presso il Collège de France di Parigi nell’estate del 2006 e presso l’Institut mémoires de l’édition contemporaine di Caen in Normandia, dove sono stati compulsati i manoscritti di François-Franck. Su queste ricerche è in corso di stesura una monografia.
Sempre in relazione alla storia della fisiologia al Collège de France alla fine dell’Ottocento, è stata presentata una comunicazione al Congresso Internazionale di Psicologia Applicata, Bari 14-16 Marzo 2007 dal titolo Dalla meccanica alla termodinamica. Lo slittamento del programma di ricerca della fisiologia del lavoro in Fernand Lagrange (1845-1909), in corso di pubblicazione.


2.    L’uso della linguistica computazionale come strumento storiografico

linee-di-ricerca-2La proposta metodologica avanzata in sede di dissertazione dottorale prevedeva la possibilità di usare gli strumenti caratteristici della linguistica computazionale per la studio dei testi scientifici, antichi e non. Il programma di ricerca tratteggiato in The foundation of clinical neurology. An analysis based on computational linguistics, OHP, London, 2004,  è stato ripreso e ha condotto, oltre alla presentazione di due relazioni a Congressi internazionali sull’argomento, alla definizione di nuovi obiettivi e nuove metodologie di ricerca, come presentato in: Tra lessicografia computazionale e scientometria cognitiva. Problemi e prospettive per la storia della scienza,  “Intersezioni”, 2007, vol. 1, pp.111-125. In questo lavoro in particolare, si è condotta una ricerca sui nuclei  concettuali profondi di scritti ottocenteschi di fisiologia sperimentale, dimostrando come l’uso del software di text-mining sia in grado di rilevare aspetti concettuali non del tutto espliciti nello scritto, secondo l’ottica tratteggiata da Foucault nei lavori sull’archeologia del sapere. Anche il lavoro in corso di cui al punto 1) viene in parte perseguito con l’applicazione di questo utensile storiografico ed i risultati “in itinere” sono stati presentati ad un convegno internazionale, organizzato dallo scrivente, tenutosi a Bari nei giorni 28 e 29 Aprile 2008 Crossing boundaires. History of Science and Computational Linguistics con una relazione dal titolo: A “computer reading” of the fin-de-siècle physiology,  in corso di pubblicazione.

3.    La didattica delle discipline scientifiche mediante l’uso della storia della scienza

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Le proposte didattiche affidate al saggio  Storia della Scienza e didattica delle discipline scientifiche, pubblicato da Armando nel 2004 sono state ulteriormente affinate e testate sui cicli VI, VII e VIII della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Superiore. Coordinando il lavoro di dieci corsisti SSIS , questo programma di ricerca ha condotto, dopo una lunga gestazione biennale, alla produzione del volume collettaneo, curato dallo scrivente: Gli spaghetti di Mendel ed altri racconti. Lezioni di storia della scienza per i licei , 2008, Cacucci, Bari. In esso vengono ribadite le ragioni di tale proposta didattica e vengono prodotte in concreto dodici lezioni per le scuole medie superiori, attinenti quasi a tutto lo spettro delle discipline di insegnamento, che usano della storia della scienza e dei suoi thémata come mezzo per creare unità di apprendimento interdisciplinari e inusuali. Questa linea di ricerca vede Liborio Dibattista impegnato nella realizzazione e nel coordinamento di numerosi PON con istituti di istruzione secondaria superiore per l’aggiornamento dei docenti sul tema della didattica delle discipline scientifiche.