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Jean Martin Charcot e la lingua della neurologia
Cacucci Editore – BARI – 2003

ISBN 88-8422-256-7
320pp. Ill. Brossura. Con CD-ROM. € 28,00.


www.cacucci.it


Jean Martin Charcot (1825-1893), rimasto a lungo imprigionato nel cliché di maestro e precursore di Freud, negli ultimi anni è stato oggetto di una rivisitazione storiografica più attenta che ha individuato in lui una delle figure fondamentali per la nascita della Neurologia clinica come specialità medica. Soprattutto in Francia fu innegabile il suo ruolo chiave nel costituire la nuova disciplina sia sotto l’aspetto scientifico-concettuale, sia sotto quello accademico-istituzionale.
La nascita di una nuova scienza, come Charcot intendeva che fosse appunto la sua “Neuropathologie”, si connota per una serie di fenomeni indagabili con i mezzi della storiografia scientifica. In questo saggio se ne privilegia uno in particolare, quello della costituzione di un linguaggio specifico, esoterico, in grado di individuare in maniera netta una “tassonomia locale”. Se è vero che una scienza non comincia ad esistere o non può imporsi se non nella misura in cui essa fa esistere o impone i suoi propri concetti nelle rispettive denominazioni, deve essere possibile dimostrare tale assunto con un’analisi del linguaggio delle opere fondanti la scienza stessa. Questa dimostrazione qui viene perseguita con uno strumento tecnico fin qui adoperato nell’analisi di opere letterarie non scientifiche: la linguistica computazionale. Attraverso l’elaborazione informatica delle opere di carattere neurologico di Charcot e con l’applicazione di specifici strumenti computazionali si espongono i modi di costruzione di una lingua scientifica e se ne verifica la novità confrontandola con testi disciplinari significativi collocati in una prospettiva diacronica.
Al volume è allegato un CD-ROM che contiene in extenso i risultati dell’elaborazione linguistico computazionale.


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